E’ tutto un attimo

Serie A Tim – 25 settembre 2021 
Sesta giornata di andata. 
Genoa  – Hellas Verona 3-3 
GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Cambiaso (1′ st Pandev), Biraschi (19′ st Ghiglione), Maksimovic (9′ st Bani), Criscito; Badelj, Rovella; Kallon (13′ st Ekuban), Melegoni (1′ st Behrami), Fares; Destro. A disposizione: Bani, Berhami, Bianchi, Vanheusden, Ekuban, Ghiglione, Hernani, Tourè, Pandev, Sabelli, Semper, Vasquez. Allenatore: Ballardini 

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Casale, Gunter, Dawidowicz; Faraoni (29′ st Magnani), Tameze (21′ st Bessa), Ilic, Lazovic (1′ st Sutalo); Barak; Simeone (21′ st Kalinic), Lasagna (38′ st Caprari). A disposizione: Pandur, Berardi, Cancellieri, Magnani, Cetin, Ceccherini, Hongla, Bessa, Caprari, Kalinic, Ragusa. Allenatore: Tudor 

RETI: pt 8′ Simeone (V), st 4′ Barak (V), 32′ Criscito (G), 35′ Destro (G), 40′ Destro (G), 46′ Kalinic (V) 

AMMONIZIONI: st 3′ Maksimovic (G), 9′ Behrami (G), 10′ Pandev (G), 12′ Gunter (V), 17′ Ilic (V) 

ESPULSIONI: // 

RECUPERO: 1′ nel primo tempo, 5′ nel secondo tempo 

STADIO: Luigi Ferraris 

Cosi sono andate le cose questa sera al Ferraris all’esordio del gruppo 777 Partners, la nuova proprietà americana che si è presentata sotto la Nord per i saluti. Tredicimila spettatori (rispettando le norme vigenti), presentazione della squadra di casa all’americana e tante belle speranze che ci auguriamo non siano solo speranze ma fatti concreti per il futuro del Grifone. Molti avranno creduto che con l’arrivo del fondo la partita contro l’Hellas Verona avrebbe preso una piega positiva ma non è andata proprio bene per il Genoa di Zio Balla. Lacune e limiti ancora molto evidenti in fase di rifinitura dove c’è carenza di rifinitori di spessore. La difesa schierata a quattro quando deve alzarsi si sfalda e lascia scoperto intere “praterie” all’avversario che non tarda a farsi avanti. Vedi il primo gol del Verona. Il resto della prima frazione di gara è abbastanza equilibrato, senza che le due squadre riescano a prevalere. Si va negli spogliatoi sul parziale di 1-0: ma appena comincia la ripresa per il Grifone le cose si complicano. Generosità e confusione ecco il Genoa di questa sera. Ci sono componenti molto giovani e giocatori di esperienza ma le maglie sono troppo larghe e la porta è difesa da pochi. Un pestone in area di Maksimovic a Simeone, regala un rigore agli scaligeri: dal dischetto Barak non sbaglia. Partita segnata e Genoa nel pallone: ma solo fino al 76′. Durante un’azione offensiva del Genoa, la palla finisce contro il braccio largo di Dawidowicz: stavolta il penalty è per i padroni di casa. A riaprire la partita è Criscito, con un tiro centrale che spiazza Montipò. Poi l’orgoglio genoano e la rimonta che fa saltare il Ferraris ma anche il comparto gialloblu veronese. Il guizzo vincente, il lampo di una folgore dal cielo, forse tutti i santi che noi genoani avevamo finito di pregare hanno ridestato il Grifone e Mattia Destro con un bel 8 in pagella. Mattia sorprende il portiere dell’Hellas Verona con un colpo di testa servito in area, dopo la punizione battuta Rovella. Poi, qualche minuto dopo, l’attaccante classe 1991 viene lanciato in avanti da Pandev. Finta e sterzata: Destro prima salta Gunter, poi spiazza Montipò con un pallonetto morbido. Il finale è rovente come la lava di un vulcano ma è il Verona che giunge al pareggio allo scadere con Kalinic che viene lasciato solo dentro alla “prateria”. Parità per molti giusta e per altri meno giusta ma questo è il Genoa dopo sei giornate con 10 gol fatti e 15 incassati. Il registro va cambiato ed è meglio prepararsi bene per la trasferta di domenica a Salerno. 

FORZA GENOA! 

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